Il naufragio della civiltà nei diari parigini di Curzio Malaparte
Il “Giornale di uno straniero a Parigi” è stato scritto nell’immediato secondo dopoguerra, e poi lasciato in un angolo, negletto a causa della compromissione dell’autore con il fascismo. Ma non si legge Malaparte per essere d’accordo: si legge, perché i suoi sono capolavori